Privacy Policy

Tre condotte per una tre tappe di colori, profumi e sapori nelle Langhe

slowfood | Archivio Eventi | Ott 16, 2012| No Comments »

07 OTTOBRE 2012

Si parte di prima mattina con la squadra di Gorgonzola, capitanata da Massimo per poi raggiungere quella di Melegnano con Nadia e Assago con Oreste e la sua.

Il pullman è così al completo e il tempo è dalla nostra con il sole che piano piano accende il cielo. All’arrivo e ad accoglierci per il benvenuto Fabrizio Della Piana direttamente dalla Sede di Bra …. wow che accoglienza! E prima di lasciarci ci dà già l’appuntamento per il prossimo anno, con un’altra zona da assaporare.

La prima sosta è la visita al Castello Falletti di Barolo e già il panorama che si gode dalla terrazza è un’emozione, che però fa solo da aperitivo ad una visita al Museo del Vino articolato in un percorso magico, interattivo e coinvolgente alla scoperta dell’universo del vino che coinvolge tutti e cinque i sensi.

Un viaggio dalla terra al bicchiere, visto che il percorso museale termina nell’Enoteca Regionale, raccontato con sapienza e leggerezza dal grande François Confino. E non aggiungiamo altro lasciandovi degustare alcune immagini ma soprattutto invitandovi a segnare in agenda questo indirizzo tra i posti dove andare , come del resto tutte le tappe che noi abbiamo avuto il piacere di vivere e condividere.

Seconda meta? Vista l’ora l’appetito si fa sentire soprattutto dopo aver letto il menù scritto sulla locandina del programma che prevede quindi la sosta all’ Osteria da Gemma, mito delle Langhe e meta di veri e propri pellegrinaggi culinari. In quel di Roddino troverete un locale dove il tempo sembra essersi fermato, semplice, avvolto da un clima familiare e conviviale, con una proposta a menù fisso da sempre ad un costo che non me la sento nemmeno di scrivere tant’è irrisorio per la qualità e quantità offerta. Una sala riservata tutta e solo per noi, seguiti da una signora che tiene a bada ben 54 persone tutta sola! E anche qui la carrellata di foto parla da sola …. e che acquolina viene ancora anche solo rivedendo i piatti e ricordandoli.

Ma non resisto e quindi faccio un breve riassunto … serve per placare la fame! Ad accoglierci al tavolo taglieri con salami interi, cotti e crudi, e un bel coltello per servirsi da soli con grissini e un pane golosissimo.

Proseguono poi gli antipasti con la super e famosissima carne cruda all’albese battuta al coltello, insalata russa da manuale e senza maionese e vitello tonnato. Tradizione e tipicità sono quindi sempre compresi e tra i primi non può che esserci ancora questo: tajarin e ravioli del plin al ragù. Per i fortunati c’è pure la possibilità di mangiare nella sala con vista diretta alle sfogline, capitanate da Gemma, che lasciano a bocca aperta per la manualità e capacità nel confezionare queste paste fresche strepitose. Passando per i secondi cinghiale al civet e coniglio arrosto accompagnati da un contorno di carotine calde con un finale trionfale a base di 3 dolci a cui non potete che arrendervi: bunet, strudel e una maestosa meringata , preparata freschissima con una panna montata la mattina stessa. Caffè e grappa, morbida o barricata, sono comprese e ad innaffiare il pranzo un ottimo Dolcetto della casa. Tutto questo scandito davvero in modo Slow … e infatti sforiamo il tempo/sosta prevista.

Il tempo dei saluti, complimenti e applauso a Gemma che viene a salutarci ed accertarsi che abbiamo mangiato bene e abbastanza e si parte per l’ultima meta, la cantina di Conterno Fantino di Monforte d’Alba. Dopo la visita alla stessa arriva il momento della degustazione in una bellissima sala con vetrate che regalano un panorama incantevole con il sole che tramonta e quindi un bellissimo cielo autunnale che pennella di colore il paesaggio con il vigneto che fa da cornice!

La scala di assaggi è un’alternanza di 6 proposte delle 2 cantine coinvolte: quella del posto e la vicina Clerico Domenico che purtroppo per le tempistiche non abbiamo visto anche se già l’assaggio ha ripagato della mancanza. Rivalità tra le 2 “condotte del vino”? Assolutamente no anzi un legame bellissimo, sinergico, coinvolgente e amichevole, così com’è tra noi e tra tutti quelli che condividono il nostro vivere e sentire Slow. L’autista però ci richiama all’ordine … visto lo sforo di orario …. e con tutti questi colori, sapori e profumi rientriamo nei nostri e rispettivi campi di casa.

A voi ora non resta che partecipare alle prossime iniziative perché la Condotta ci stupirà ancora con effetti speciali … così potrete vivere personalmente tutto questo e molto altro ancora, che a parole non si può esprimere.

Miky

 

 

 

 

Be Sociable, Share!

    Lascia un commento